Colore, cinque carte dello stesso seme.
A
K
J
10
7
(Colore
di Fiori)
Cinque
carte dello stesse seme formano il colore. Punto
molto forte che però può capitare
spesso (sempre nell’ordine delle tre o quattro
volte in una partita di cinque ore) a differenza
della scala reale e del poker che sono davvero difficili
da realizzare.
Se due giocatori hanno colore, vince chi ha il colore
di valore più alto, cioè di seme più
alto secondo la regola “come quando fuori
piove”.
Nel mazzo a 32 carte non ci possono essere ovviamente
due colori dello stesso seme perchè ogni
seme ha solo 8 carte. Può verificarsi però
che ci si trovi con lo stesso colore di un avversario
quando si sta giocando a qualche variante del poker
con carte comuni. Anche in questo caso, come per
la scala reale, vince chi ha in mano la carta più
alta con la quale chiude il colore.
Full,
una coppia e un tris
10
10
10
J
J
(Full
di Dieci)
Un
tris e una coppia formano un full. Punto anche questo
molto forte.
Il valore del full è dato dal tris con cui
è formato e non dalla coppia che non ha quindi
nessun valore a meno che non stiate giocando a una
variante di poker con carte comuni e ci siano quindi
due giocatori con due full aventi lo stesso tris.
Pertanto un full di 10 con Jack, cioè tris
di 10 e coppia di Jack, batte un full di 9 con Assi,
cioè tris di 9 e coppia di Assi.
Capite da soli che certamente non si potranno avere
due full uguali.
Come però abbiamo appena detto, ci può
essere un’eccezione a questo, ovvero quando
si gioca alle varianti del poker con carte comuni.
Può capitare ad esempio che fra le carte
comuni ci sia un tris di K, e che due giocatori
abbiano in mano ognuno una coppia. Vincerà
in questo caso il giocatore che avrà la coppia
più alta.
Ricordatevi sempre, se giocate alle varianti con
carte comuni, di stabilire le regole prima di iniziare
a giocare e stabilirle tenendo sempre conto che
nel poker italiano a differenza di quello americano
deve sempre vincere uno solo.
Vediamo
ancora un altro esempio limite.
Entrambi i giocatori hanno poker di K con J. Sul
tavolo abbiamo come carte comuni scoperte un tris
di K e ciascuno dei giocatori ha una coppia di Jack.
Queste sono le cinque carte migliori di ciascuno
per formare il punto, pertanto le altre carte dei
giocatori, anche se avessero un asso, non contano
nulla.
Bisogna sempre e solo vedere le cinque carte migliori
perchè il punto del poker si può formare
con al massimo cinque carte non una di più.
In questo caso il piatto verrà assegnato
al giocatore che ha in mano il Jack di cuori.
Provate
solo a pensare cosa può succedere in un caso
come questo se il piatto è cospicuo e se
non avete definito le regole ad inizio partita.
Si rischia di interrompere la partita e di mandare
a monte tutto. In ogni caso, se doveste trovarvi
in un inghippo simile, la cosa migliore non è
farla finire a tarallucci e vino e accontentare
tutti dividendo il piatto, ma il contrario, ovvero
assegnare il punto al giocatore che ha una carta
leggermente più forte dell’avversario.
Questo è il poker italiano a meno che non
vi siate messi d’accordo prima. La regola
di base è sempre la solita: deve vincere
uno solo a meno che si siano stabilite regole diverse
ad inizio partita e di cui tutti ne siano a conoscenza.
Scala,
cinque carte in ordine di valore.
A
K
Q
J
10
(Scala all’Asso)
La
scala si forma con cinque carte in ordine di valore,
cioè consecutive, di seme diverso. Se infatti
fossero dello stesso seme, come abbiamo già
visto, formerebbero una scala reale, il punto massimo
del poker.
L’A lo si può mettere prima del 7 o
dopo il K.
Il nome alla scala lo dà la carta più
alta che la compone.
Ad esempio, nel caso in cui ci sia un Asso si avrà
una scala all’Asso, detta anche scala massima,
se l’A è dopo il K, o scala al 10,
detta scala minima, se l’A è prima
del sette:
10
9
8
7
A
(Scala all’Asso)
Se
ci sono due giocatori con due scale, vince chi ha
la scala maggiore, cioè quella che termina
con la carta più alta. A differenza della
regola vista in precedenza per la scala reale, la
scala minima perde con qualsiasi altra scala e la
scala massima vince con tutte.
Ci sono poi casi in cui ci possono essere due scale
che terminano con la stessa carta più alta,
esempio:
A
K
?
Q
J
10
(Scala all’Asso)
A
K
Q
J
10
(Scala all’Asso)
In
questo caso vince chi ha la scala massima con l’A
di cuori per la regola “come quando fuori
piove”.
Nel caso si giochi a una delle varianti del poker
e ci si trovi con due giocatori che hanno due scale
con le prime carte identiche perchè carte
comuni, vince chi ha in mano la carta piu alta con
cui chiude la scala, cioè la carta col seme
maggiore.
Esempio:
carte
comuni A
K
- carte private Q
J
10
(Scala all’Asso)
carte comuni A
K
- carte private Q
J
10
(Scala all’Asso)
In
questo caso vince il giocatore che ha in mano la
Donna di cuori.
Nel
caso stiate giocando in cinque giocatori, quindi
con 36 carte, ovvero con i sei, la scala minima
non finirà più con 7 e A ma con 6
e A, quindi l’A non si potrà mettere
prima del sette ma solo prima del 6.
Tris,
tre carte uguali.
A
A
A
10
8
(Tris d’Assi)
Il
tris è formato da tre carte uguali e altre
due carte qualsiasi. È un punto abbastanza
forte e che ha buone probabilità di vittoria
ma non è poco frequente quindi è importante
valutare se al tavolo ci possa essere qualcuno con
scala o con un tris superiore al nostro.
Il valore del tris è dato dalle tre carte
uguali: più sono alte, più è
forte il tris.
Un tris di K quindi batterà un tris di Q.
Nel caso stiate giocando ad una delle varianti del
poker con carti comuni, è possibile trovarvi
in diverse situazioni ma la regola è sempre
la stessa: se il tris è uguale, vince chi
avrà in mano la quarta carta maggiore, anche
se ci sono due assi comuni e noi abbiamo in mano
l’asso di cuori mentre il nostro avversario
l’asso di picche.
Se invece sul tavolo ci sono due assi, un kappa
e una donna, noi abbiamo l’asso di cuori e
altre carte più basse di K e Q, il nostro
avversario ha un asso di fiori e due carte più
basse di K e Q, allora vinceremo noi con l’asso
di cuori, ma soltanto perchè le altre due
carte utilizzate da noi e dall’altro avversario
sono identiche perchè carte comuni.
Come vedete quindi, non c’è mai possibilità
di poter dividere un piatto nel poker italiano,
a meno che non ci si sia messi d’accordo prima
di iniziare a giocare, stabilendo regole diverse,
cosa che vi sconsigliamo perché falsereste
lo spirito del gioco del poker.
Doppia
Coppia, due coppie di carte uguali.
A
A
K
K
10
(Doppia all’Asso)
La
doppia coppia è formata da due coppie di
carte uguali e una quinta carta qualsiasi.
Non è un punto forte ma riuscirà lo
stesso a farvi vincere qualche mano sopratutto se
avrete doppie all’asso o comunque alte.
Il nome della doppia coppia lo dà la coppia
più alta, se quindi avremo due kappa, due
dieci e un 7, dovremo dire “doppia al kappa”.
Se ci troviamo in situazioni di gioco in cui due
giocatori hanno la stessa doppia, vince chi ha la
seconda coppia minore, maggiore di quella del suo
avversario, esempio:
A
A
K
K
10
(Doppia all’Asso e Kappa)
A
A
10
10
J
(Doppia all’Asso e Dieci)
Vince
chi ha doppia all’Asso e Kappa.
Se invece pure la seconda coppia minore è
uguale per entrambi i giocatori, vince chi ha la
quinta carta maggiore, esempio:
A
A
K
K
9
(Doppia
all’Asso e Kappa con 9 come quinta carta)
A
A
K
K
10
(Doppia all’Asso e Kappa con 10 come quinta
carta)
Vince
la doppia all’Asso e Kappa con 10 come quinta
carta.
Se poi entrambi i giocatori hanno pure la quinta
carta uguale, si andrà a guardare il seme,
esempio:
A
A
K
K
10
(Doppia all’Asso e Kappa con 10 di quadri
come quinta carta)
A
A
K
K
10
(Doppia all’Asso e Kappa con 10 di fiori come
quinta carta)
Vince
la doppia all’Asso e Kappa con 10 di quadri
come quinta carta.
Queste regole valgono anche se giocate ad una variante
del poker con carte comuni.
Coppia,
due carte uguali.
A
A
K
J
10
(Coppia d’Assi)
La
coppia è formata da due carte uguali e altre
tre qualsiasi.
Il nome della coppia lo dà appunto la coppia,
se avrete due K, avrete cioè coppia di K.
È il punto più debole. È raro,
ma capita almeno due o tre volte in una partita,
di riuscire a vincere un piatto solo con una coppia.
Nel caso in cui due giocatori abbiano la stessa
coppia, si andrà a vedere le altre tre carte,
chi possiede la carta più alta vince.
Esempio:
A
A
K
J
10
(Coppia d’Assi e K come terza carta)
A
A
Q
8
7
(Coppia
d’Assi e donna come terza carta)
Vince
la coppia d’Assi e K come terza carta.
Nel caso più unico che raro che ci si scontri
con una coppia uguale e tre carte uguali, vincerà
chi ha in mano la terza carta col seme maggiore.
Esempio:
A
A
K
J
10
(Coppia d’Assi e K di picche come terza carta)
A
A
K
J
10
(Coppia
d’Assi e K di fiori come terza carta)
Vince
la coppia d’Assi e K di fiori come terza carta.