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STABILIRE LA POSTA
Come
tutti saprete, al poker si gioca con le fiches e
non con soldi veri sul tavolo. Ovviamente le fiches
corrispondono a soldi veri.
Di solito si preferisce versare subito nella cassa
il denaro corrispondente alle fiches che si prendono,
questa è un’usanza consigliata se giocate
con estranei, proprio per evitare spiacevoli inconvenienti
alla fine del gioco quando si scopre che magari
qualcuno ha preso più fiches di quanto in
realtà può effettivamente pagare.
Se invece giocate fra amici, potete tranquillamente
segnare su un foglio tutte le volte che ciascuno
prende una posta (o puglia) e poi fare conti alla
fine della partita.
Ci sono due tipi di cassa, la cassa libera e la
cassa ai resti.
Prima di cominciare una partita dovete decidere
con che tipo di cassa giocare.
La cassa libera sta a significare che ciascun giocatore
potrà puntare o rilanciare anche di più
delle fiches che ha davanti.
Vediamo un esempio: il giocatore 1 punta 50, il
giocatore due ha davanti a sé soltanto 30
ma vuole comunque vedere, quindi punterà
anche lui 50 ma avendone solo 30 dovrà dire
“sono fuori di 20” e dovrà spostare
leggermente 20 fiches dal piatto mettendole verso
di sé ma non troppo, giusto per dare un segno
chiaro e ricordarsi a fine mano, che lui è
“fuori” di 20, cioè quelle 20
dovrà poi versarle nel piatto alla fine della
mano (se perderà la mano) prendendo un’altra
posta.
La cassa ai resti invece significa che si può
puntare o rilanciare soltanto le fiches che si hanno
effettivamente davanti in quel momento, così
come per esempio avviene per il poker americano.
Vediamo l’esempio di prima: : il giocatore
1 punta 50, il giocatore due ha davanti a sè
soltanto 30, se vuole giocare metterà quindi
nel piatto soltanto 30, se poi tutti gli altri giocatori
usciranno dal gioco il giocatore 1 toglierà
le 20 in più che aveva puntato.
Se invece c’è un altro giocatore che
vede i 50, allora si formeranno due piatti come
avviene per il poker americano, uno formato dal
piatto principale, cioè 30+30+30, uno formato
dal piatto a cui giocano solo i due giocatori che
hanno puntato 50, un piatto cioè di 20+20.
Stabilita quindi la cassa si procede al cambio delle
fiches decidendo la posta minima e massima da poter
cambiare. Ogni volta che qualcuno poi durante il
gioco vorrà ricevere una posta dovrà
attenersi al minimo e al massimo deciso ad inizio
partita. Questo è importante perchè
vi aiuta a non creare confusione accettando richieste
del tipo: “vorrei un quarto di posta, mezza
posta etc etc.”. Se la posta minima che si
può richiedere è 50 e un giocatore
vorrebbe solo 10 perchè magari non vuole
rischiare di perdere di più, ciò non
è possibile, piuttosto che accettare una
richiesta di questo tipo, meglio interrompere la
partita e finirla lì.
Ricordatevi sempre che nel poker, essendo un gioco
di soldi basato sulla fiducia (nessuno vi può
fare causa per un debito o problema di poker), è
bene sempre attenersi scrupolosamente alle regole
senza mai alcuna deroga di nessun tipo, cosicchè
tutti potranno sentirsi tutelati sempre dalle regole
e non ci saranno mai contestazioni di alcun genere
o precedenti anomali a cui ci si potrebbe appellare.
Seguire sempre le regole senza nessuna eccezione
significa stare tranquilli che mai nessun litigio
potrà scaturirne altri, finirà li
dove la regola lo interrompe.
ASSEGNAZIONE
DEI POSTI
Una
volta stabilite regole e cassa, bisogna decidere
i posti di gioco.
Spesso fra amici si tende a saltare questo passaggio
ritenendolo inutile, è invece fondamentale:
il poker italiano è un gioco essenzialmente
di bravura ma la fortuna ha la sua importanza.
E quindi il posto che avrete durante tutta la partita
determinerà le carte che vi ritroverete in
mano. Ma non solo: è anche importante essere
vicini o lontani ad un determinato giocatore particolarmente
forte per far si che la vostra partita e il vostro
stile gioco cambi completamente. Quindi meglio affidare
tuttò ciò alla sorte che non alle
vostre decisioni o peggio a quelle di altri giocatori.
Prendete otto carte suddivise in quattro coppie,
per esempio due A, due K, due Q, due J.
Posizionate le quattro carte spaiate (non coppie)
nei quattro posti e mescolate le altre quattro carte.
Ciascun giocatore pescherà una carta che
gli assegnerà il posto corrispondente.
IL
MAZZIERE
A
questo punto non vi resta che stabilire chi sarà
il primo a dare le carte, ovvero il mazziere o cartaio.
Per farlo, disponete al centro del tavolo tutte
le 32 carte coperte a ventaglio, ciascun giocatore
pesca una carta, chi ha la carta più alta
sarà il mazziere.
Il mazziere dovrà ora contare il mazzo e
verificare che ci siano tutte le carte per ogni
seme, fatto questo, il gioco può quasi cominciare,
ci sono infatti altri dettagli da definire.
ORARIO
Se
si gioca fra amici, spesso non si tiene conto di
questa regola, cioè la decisione iniziale
dell’orario di fine partita. È invece
importante decidere subito un orario e chiarire
in che modo quell’orario determinerà
la fine della partita, cioè se in quell’orario
ci sarà l’ultima mano o l’ultimo
giro.
Di solito si preferisce stabilire che ad una certa
ora comincerà l’ultimo giro, cosicchè
ciascuno dei giocatori saprà esattamente
che sta giocando le ultime quattro mani della partita.
Stabilito l’orario non ci dovranno poi essere
proroghe di orario di nessun tipo nemmeno se tale
proroga fosse richiesta da un giocatore in quel
momento particolarmente “sotto”, cioè
perdente. Bisognerà avere la fermezza di
appellarsi alla regola senza concedere deroghe,
ciò tutelerà i giocatori che in quel
momento stanno vincendo e tutelerà per le
partite future anche il giocatore che in quel momento
sta perdendo e che ha chiesto la proroga.
È invece buon gusto oltre che corretto, da
parte del (o dei) vincitore, concedere una rivincita
con data da destinarsi anche molto vicina alla partita
appena terminata.
Attenzione:
se una volta, presi da particolare compassione per
il perdente di turno, concedeste una proroga, sarà
poi veramente difficile negarla per le partite future
giocate con gli stessi giocatori.
Se tutti i giocatori all’inizio del gioco
accettano le regole, compresa quella dell’orario,
non vi dovete sentire in colpa se non appoggerete
una richiesta di proroga, sarà anzi scorretto
il giocatore perdente che avanzerà questa
richiesta e sarebbe il caso di farglielo notare.
Nel momento in cui ci si siede ad un tavolo da poker,
bisogna accettare senza drammi e patetismi che qualcuno
inevitabilmente perderà, l’importante
è giocare con oculatezza senza mai rischiare
più di quello che ci si può permettere,
scegliendo con cura i tavoli e i giocatori alla
nostra portata.
PIATTO
INIZIALE
Dovete
ora decidere la regola per i piatti iniziali, cioè
la costituzione del piatto prima di iniziare a dare
le carte. Ci sono due possibilità:
1) Solo il mazziere mette un cip iniziale, che si
può stabilire all’inizio o che può
essere deciso di volta in volta dal mazziere stesso.
2) Il mazziere mette un “invito”, cioè
una somma di fiches a piacere (o fissa, stabilita
ad inizio partita) e gli altri giocatori dovranno
tutti mettere il loro cip, che corrisponderà
a metà dell’invito puntato dal mazziere.
Cioè se il mazziere mette 5 euro, ogni giocatore
dovrà mettere 2 euro e mezzo.
Stabilire il piatto iniziale è importante
perchè l’apertura non dovrà
mai essere superiore al piatto. Capirete quindi
che il gioco cambia molto a seconda se si utilizza
un sistema o l’altro dal momento che la consistenza
del piatto sarà evidentemente molto diversa.
DISTRIBUZIONE
DELLE CARTE
Adesso
il gioco può iniziare. Il mazziere mescola
accuratamente le carte. Sarebbe bene che ogni giocatore
imparasse a mescolare le carte non alzandole dal
tavolo, cosi come fanno i professionisti. Mescolare
le carte prendendole in mano lontane dal tavolo
significa inevitabilmente farle vedere a qualche
giocatore e ciò non è corretto nè
elegante.
Invece se amate il poker e intendete giocarci parecchie
volte, cercate di investire pochi minuti al giorno
per imparare a mescolare correttamente le carte,
in pochissimi giorni le saprete mescolare decentemente.
Una volta finito di mescolare, le fa alzare al giocatore
alla sua destra. Ricompone il mazzo e le distribuisce
in senso orario, una a ciascun giocatore, fino ad
arrivare a cinque carte per ciascun giocatore.
Se nella distribuzione una carta viene scoperta
accidentalmente, qualsiasi sia il motivo, il giocatore
non ha diritto al cambio, se invece vengono scoperte
due carte allo stesso giocatore, quest’ultimo
ha diritto, se lo ritiene opportuno, di abbandonare
la mano riprendendo il cip che ha versato, se lo
ha versato. Se invece vengono scoperte tre carte,
anche non allo stesso giocatore, la mano è
nulla e si procederà a mischiare nuovamente
la carte e ricominciare la distribuzione.
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