| È bene partire da un concetto
fondamentale: il poker, in particolare quello italiano,
è un gioco di soldi. Ovviamente più soldi ci sono
in palio più sarà tesa la partita.
Attenzione però, questo non vuol dire che per fare
una bella partita di poker occorre investire una cifra
enorme, basta giocare secondo le proprie possibilità,
né troppo al di sotto né, assolutamente, al di sopra.
Nel primo caso sarebbe una partita falsata perché
non avreste alcun problema a “vedere” le mani e quindi
raramente passereste, nel secondo caso la pressione
sarebbe talmente alta che rischiereste di passare
anche con punti forti.
La via di mezzo quindi è la migliore; quella che se
perdi ti arrabbi ma la puoi prendere con filosofia
senza drammi, se vinci invece sei molto contento.
COMPORTAMENTO
Si dice che al tavolo da gioco, specialmente ad un
tavolo da poker, si riesca a capire chi è un “signore”
e chi non lo è. Non c’è cosa più vera.
Proprio perché il poker è un gioco di soldi in cui
entra in ballo la psicologia dei giocatori più di
ogni altra cosa, è facile scavare nel profondo dell’animo
di un giocatore riuscendone a carpire debolezze, pregi
e difetti anche al di fuori del tavolo da gioco. Riprendendo
un popolare detto, si potrebbe dire “in poker veritas”.
Il miglior giocatore è sicuramente colui che riesce
a mantenere un atteggiamento rispettoso e gioviale
sia nella sconfitta che nella vittoria.
Non ci dovrebbe essere quindi motivo di arrabbiarsi
se si perdono dei soldi che abbiamo messo in conto
di perdere non appena ci siamo seduti al tavolo verde.
Nessuno ci ha obbligato, dobbiamo quindi essere abbastanza
maturi e intelligenti da prendere le sconfitte con
signorilità, altrimenti si fa la figura di chi si
è seduto solamente per spillare qualche soldino agli
altri.
La sconfitta dovrebbe invece servire per migliorarci,
cerchiamo di capirne i motivi e proviamo a vincere
la prossima volta. Ci sono poi atteggiamenti che denotano
una profonda ignoranza e mancanza di stile che ogni
giocatore di poker dovrebbe sempre evitare nel modo
più assoluto, come gettare le carte in aria, lanciare
fiches, gridare, sbattere i pugni sul tavolo e altri
atteggiamenti simili.Ricordatevi sempre che nessuno
vi ha obbligato a sedervi a quel tavolo, quindi arrabbiarsi
perché si perdono dei soldi che avete messo in palio
per vincerne altri ai vostri avversari è profondamente
stupido e irrispettoso.
Siate quindi eleganti nei modi ma spietati nel gioco.
Non ci sono compromessi nel gioco del poker, non ci
sono mezze misure, si gioca per vincere e basta senza
guardare in faccia nessuno. Nessun avversario vi deve
fare pena, siete seduti per vincere i suoi soldi e
lui è seduto li per vincere i vostri.
Per tutti questi motivi è importante seguire scrupolosamente
le regole del poker, anche quelle apparentemente più
stupide che talvolta fra amici si tende a considerare
poco. Sono proprio queste regole che tutelano voi
e ogni altro giocatore, sempre, in ogni fase del gioco.
Rispettare alla lettera le regole, significa non doversi
sentire in colpa di vincere e confrontarsi con il
poker vero, perché la difficoltà del poker è proprio
questa: riuscire a “nascondere” una buona mano o a
bluffare, muovendosi nei confini delle regole, anche
quelle apparentemente più stupide. Le regole “minori”
del poker fanno la differenza con tutti gli altri
giochi in cui se c’è qualche dubbio ci si può “venire
incontro”. Nel poker non ci si deve mai venire incontro.
È un gioco di soldi e l’unica regola che può tutelare
tutti i giocatori in ogni fase del gioco è una sola:
rispettare tutte le regole. Per questo è fondamentale
che, prima dell’inizio di ogni partita, specialmente
se ci sono giocatori nuovi, si riassumano tutte le
regole in modo che nessuno possa dire in un secondo
momento “no, io a casa mia gioco così” ed essere costretti
poi a mandare a monte la mano o, peggio, la partita.
Se giocherete con lo spirito giusto e nel rispetto
delle regole, potrete apprezzare a pieno il gioco
del poker.
IL MAZZO DI CARTE
Per il poker italiano si deve usare un comune mazzo
di carte francesi, togliendo tutte le carte che vanno
dal 6 in giù, asso escluso. Questo se si gioca in
4. Se invece si gioca in cinque, dovrete lasciare
nel mazzo anche i 6, a meno che non giochiate “col
morto”: cioè ad ogni mano un giocatore, a turno, non
riceve le carte.
I valori delle carte in senso decrescente sono: A
(Asso), K (King, Re), Q (Queen, Donna, Regina), J
(Jack, Fante), 10, 9, 8, 7, (6). Il mazzo quindi per
il poker italiano sarà composto da 32 carte se si
gioca in 4, da 36 carte se si gioca in cinque.
Sconsigliamo vivamente di giocare in più di cinque
giocatori. Il Jolly non viene utilizzato tranne in
una variante chiamata Jolly poker che però non ha
molta rilevanza per cui non tratteremo.
VALORI DELLE CARTE
La carta più alta in assoluto è l’asso, poi il K,
la Q, il J, il 10, 9, 8, 7. Le carte sono suddivise
in 4 semi, detti colori: picche, quadri, cuori, fiori.
Il valore dei colori si ricorda facilmente con la
frase “come quando fuori piove”, cioè in ordine decrescente:
Cuori, Quadri, Fiori, Picche.
Quindi riassumendo un Asso di Cuori varrà di più di
un Asso di Fiori ma ovviamente un Re di Cuori varrà
meno di un Asso di Picche. |